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Preghiere sulla fede

ANNO DELLA FEDE > Preghiere sulla fede

Credo in Te, Padre


Credo in Te, Padre,
Dio di Gesù Cristo,
Dio dei nostri Padri e nostro Dio:
Tu, che tanto hai amato il mondo
da non risparmiare il Tuo Figlio Unigenito
e da consegnarlo per i peccatori,
sei il Dio, che è Amore.
Tu sei il Principio senza principio dell'Amore,
Tu che ami nella pura gratuità,
per la gioia irradiante di amare.
Tu sei l'Amore che eternamente inizia,
la Sorgente eterna, da cui scaturisce
ogni dono perfetto.
Tu ci hai fatti per Te,
imprimendo in noi la nostalgia del Tuo Amore,
e contagiandoci la Tua carità
per dare pace al nostro cuore inquieto.

(Mons. Bruno Forte)



Credo nel Signore Gesù Cristo


Credo in Te, Signore Gesù Cristo,
Figlio eternamente amato,
mandato nel mondo
per riconciliare i peccatori col Padre.
Tu sei la pura accoglienza dell'Amore,
Tu che ami nella gratitudine infinita,
e ci insegni che anche il ricevere è divino,
e il lasciarsi amare non meno divino che l'amare.
Tu sei la Parola eterna uscita dal Silenzio
nel dialogo senza fine dell'Amore,
l'Amato che tutto riceve e tutto dona.
I giorni della Tua carne,
totalmente vissuti in obbedienza al Padre,
il silenzio di Nazaret, la primavera di Galilea,
il viaggio a Gerusalemme, la storia della passione,
la vita nuova della Pasqua di risurrezione,
ci contagiano il grazie dell'amore,
e fanno di noi, nella sequela di Te,
coloro che hanno creduto all'Amore
e vivono nell'attesa della Tua venuta.

(Mons. Bruno Forte)




Credo nello Spirito Santo


Credo in Te, Spirito Santo,
Signore e datore di vita,
che Ti libravi sulle acque
della prima creazione,
e scendesti sulla Vergine accogliente
e sulle acque della nuova creazione.
Tu sei il vincolo della carità eterna,
l'unità e la pace
dell'Amato e dell'Amante,
nel dialogo eterno dell'Amore.
Tu sei l'estasi e il dono di Dio,
Colui in cui l'Amore infinito
si apre nella libertà
per suscitare e contagiare amore.
La Tua presenza ci fa Chiesa
popolo della carità,
unità che è segno e profezia
per l'unità del mondo.
Tu ci fai Chiesa della libertà,
aperti al nuovo
e attenti alla meravigliosa varietà
da Te suscitata nell'amore.
Tu sei in noi ardente speranza,
Tutti che unisci il tempo e l'eterno,
la Chiesa pellegrina e la Chiesa celeste,
Tu che apri il cuore di Dio
all'accoglienza dei senza Dio,
e il cuore di noi, poveri e peccatori
al dono dell'Amore,
che non conosce tramonto.
In Te ci è data l'acqua della vita,
in Te il pane del cielo,
in Te il perdono dei peccati,
in Te ci è anticipata e promessa
la gioia del secolo a venire.

(Mons. Bruno Forte)



Preghiera alla SS. Trinità
per la conversione e la fede


O Santissima Trinità,
desidero avere il Vostro Aiuto.
Ripongo in Voi la mia Speranza.
Agendo liberamente nella mia vita,
riconosco il male che ho commesso.
Ora ho terrore del 'nemico'. Soccorretemi.
Le conseguenze del mio peccato sono tali che,
per la mia incoscienza,
la mia anima ed il mio corpo
sono afflitti dallo sconforto e dal dolore;
ma la Potenza del Vostro Amore
supera la mia angoscia,
poiché sento la Forza del Vostro Spirito
che mi avvolge, mi conforta e mi protegge.
Apro il mio cuore all'Amore
della Vostra Misericordia,
per iniziare un nuovo cammino
sulla Via dei Vostri Comandamenti.
Fate di me un'anima nuova,
per ricevere il Bene del Perdono,
la Luce della Vostra Sapienza
e la Grazia Santificante.
Amen.

(Gloria…)



Abbandono alle tue mani
John Fitzgerard Kennedy

Io mi abbandono o Dio nelle tue mani.
Gira e rigira questa argilla
come creta nelle mani del vasaio.
Dalle una forma e poi spezzala se vuoi.
Domanda, ordina:
"Cosa vuoi che io faccia,
cosa vuoi che io non faccia?".
Innalzato, umiliato, perseguitato,
incompreso, calunniato,
consolato, sofferente, inutile a tutto,
non mi resta che dire, ad esempio della tua Madre:
"Sia fatto di me secondo la tua parola".
Dammi l'Amore per eccellenza,
l'amore della croce, ma non delle croci eroiche
che potrebbero nutrire l'amor proprio,
ma di quelle croci volgari,
che purtroppo porto con ripugnanza...
di quelle che s'incontrano
ogni giorno nella contraddizione,
nell'oblio, nell'insuccesso,
nei falsi giudizi, nella freddezza,
nei rifiuti e nel disprezzo degli altri,
nel malessere e nei difetti del corpo,
nelle tenebre della mente
e nel silenzio e aridità del cuore.
Allora solamente Tu saprai che ti amo,
anche se non lo saprò io;
ma questo mi basta.


Resta con noi, Signore
P. Monier

Tu vieni a noi come luce
per accompagnarci lungo un cammino
di fatica e di speranza.
Resta con noi, Signore,
quando i dubbi contro la fede ci assalgono
e lo scoraggiamento atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza
raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli,
abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte,
resta con noi!












Dammi la fede

Serafino Falvo

Mio Dio, com'è assurda la mia vita
senza il dono della fede!

Una candela fumigante è la mia intelligenza.
Un braciere colmo di cenere è il mio cuore.
Una fredda e breve giornata d'inverno
è la mia esistenza.

Dammi la fede!
Una fede che dia senso al mio vivere,
forza al mio cammino,
significato al mio sacrificio,
certezza ai miei dubbi,
speranza alle mie delusioni,
coraggio alle mie paure,
vigore alle mie stanchezze,
sentieri ai mie smarrimenti,
luce alle notti del mio spirito,
riposo e pace alle ansie del cuore.



Nel deserto

"Nel deserto fiorirai"
mi hai detto un giorno, Signore.

Ora sono qui,
tra la polvere che ti copre ai miei occhi,

sotto il sole che mi brucia,
e ho sete di te.

Perché non mi parli?
Perché forse il tuo silenzio
è il rumore di un tuono,

è lo scrosciare violento di una pioggia
che dagli occhi miei vorrebbe scendere,

ma il mio non senso non glielo permette.
Non sono né caldo né freddo, Dio.
Magari fossi caldo o freddo,
almeno sarei qualcosa.

Sono privo di senso
perché Tu Signore sei sulla montagna,
ed io sono in questa Gerusalemme

abbandonata.
La tua gloria si è levata da me,
ed io mi accorgo di essere nudo.

A nulla vale aprire la bocca
per lodare il tuo nome,

a nulla vale inneggiarti con canti,
perché senza il tuo Spirito

è tutta opera umana.
"Ti darò un cuore nuovo",
mi hai detto un giorno, Signore.

Allora vieni in me,
riprendi possesso del tuo tempio,

secondo la Tua volontà,
oppure accetta, ti prego,
le povere parole che le mie labbra
riescono a pronunciare.

Io mi lascerò amare.


Chiesi a Dio
Kirk Kilgour *

Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole
per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore
per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza
per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente
di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello
di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci
furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore,
fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!".

*
(famoso "cestista" rimasto paralizzato nel '76 a seguito di un incidente durante un allenamento.
La preghiera è stata letta da lui in persona di fronte al Papa durante il Giubileo dei malati a Roma
)















Sul legno della croce
Pierre Griolet

Dio Redentore,
eccoci alle porte della fede,
eccoci alle porte della morte,
eccoci di fronte all'albero della croce.
Solo Maria
resta in piedi nell'ora voluta dal Padre,
nell'ora della fede.
Tutto è compiuto,
ma, allo sguardo umano,
la sconfitta sembra completa.
Sul ruvido legno della croce,
tu fondi la chiesa:
affidi Giovanni come figlio a tua madre,
e tua madre,
da questo momento entra nella casa di Giovanni.
Tutto è compiuto.
Tu hai dato la vita,
apri il nostro cuore a questo dono totale.
Sul legno hai elevato tutto a te.
O Signore,
disceso dalla croce raggiungi l'uomo in lacrime,
per dirgli che l'hai amato fino in fondo.




Chiedere il dono della serenità

Signore, concedimi la serenità
per accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare le cose che posso,
e la sapienza per comprendere la preziosità della vita
condotta ogni giorno con serenità,
gustando ogni momento quietamente,
accettando la contrarietà
come il sentiero che conduce alla pace,
accogliendo come Tu hai fatto
questo mondo peccatore così quale è,
non come mi piacerebbe che fosse.
Confidando che tu, o Signore,
ordinerai tutte le cose
nella misura in cui io mi sottometterò
alla tua volontà,
perché possa vivere felice in questa vita
e pienamente gioioso con Te
per sempre nell'altra.
Amen.



Chiedere il dono della pazienza

O Signore, Salvatore paziente,
tu accettasti come volontà del Padre
l'amaro calice della tua passione e della tua morte.
Ascolta il mio lamento,
e il tuo esempio mi aiuti a sopportare
le mie sofferenze
per partecipare, almeno in parte, alla tua passione.
Fa' che la pazienza con la quale sopporterò
i miei dolori
esprima la riconoscenza profonda
del mio amore per Te,
Tu che sei il mio Cristo Crocifisso.
Amen.





Aprimi al tuo silenzio
Pierre Griolet

Signore, mi ricordo di tutto,
non posso dimenticarmi di te,
della tua tenerezza.
Aprimi al tuo silenzio,
tutto ciò che ho dimenticato
sussurralo al mio orecchio.
Non vorresti confidarmi ciò
che mi rende fedele a te;
non vuoi che la mia carne
ritrovi il ricordo
della tua mano stretta nella mia?

Nel più profondo di me incidi
con tutto il tuo fuoco
la meraviglia del tuo amore,
della tua gloria.
Allora la mia vita si risveglierà
e il mio amore saprà ricordarsi,
e vedrai tutto il mio essere
ardere della Parola di gioia
e correre davanti ai fratelli
per cantare il suo Signore
e lodare il mio Dio.



Ho sentito il battito del tuo cuore
Madre Teresa di Calcutta

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.
Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel Tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente
di un'assemblea di persone che ti amano.
Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.
Ma sempre ti trovo nella sofferenza.
La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza
della sofferenza degli altri.
Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.
Ma non sono riuscito a trovarti
nei mie piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.
Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.
Signore io credo. Ma aiuta la mia fede.


Preghiera di un convertito
Alexis Carrel


Mio Dio,
quanto mi rammarico
di non aver capito nulla della vita,
di aver tentato di capire cose
che era inutile capire.
La vita non consiste nel capire,
ma nell'amare.
Fa' mio Dio che non sia troppo tardi!
Che l'ultima pagina non sia ancora scritta.
E' stato un deserto la mia vita,
perché non ti ho conosciuto.
Fa' che il deserto fiorisca.
Che ogni minuto che mi resta
sia consacrato a Te.
Che io sia nelle tue mani
come fumo portato dal vento.








Le mie mani
di Charles Singer

Le mie mani, coperte di cenere,
segnate dal mio peccato e da fallimenti,
davanti a te, Signore, io le apro,
perché ridiventino capaci di costruire
e perché tu ne cancelli la sporcizia.

Le mie mani, avvinghiate ai mie possessi
e alle mie idee già assodate,
davanti a te, o Signore, io le apro,
perché lascino andare i miei tesori...

Le mie mani, pronte a lacerare e a ferire,
davanti a te, o Signore, io le apro,

perché ridiventino capaci di accarezzare.
Le mie mani,
chiuse come pugni di odio e di violenza,
davanti a te, o Signore, io le apro,
deponi in loro la tua tenerezza.

Le mie mani,
si separano da loro peccato,
davanti a te, o Signore, io le apro:

attendo il tuo perdono.


Padre mi abbandono a Te
di Charles de Foucauld

Padre, mi abbandono a Te,
fa' di me ciò che ti piace.
Qualsiasi cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purché la tua volontà si compia in me,
e in tutte le tue creature:
non desidero nient'altro, mio Dio.
Rimetto l'anima mia nelle tue mani,
te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore,
perché ti amo.
E' per me un'esigenza di amore,
il donarmi a Te,
l'affidarmi alle tue mani, senza misura,
con infinita fiducia:
perché Tu sei mio Padre


La nostra poca fede
Carlo Maria Martini

E noi, o Signore?
Non temiamo di dirti
che ci troviamo talora
come i tuoi primi discepoli.
La nostra fede è accompagnata
qualche volta
da poca disponibilità,
da rigidità di cuore,
da durezza,
da incapacità a comprenderti.
Rimproveraci, o Signore,
affinché il nostro cuore accolga!
Fa' che non ci spaventiamo
della nostra durezza di cuore
ma che, perseverando nella preghiera,
giungiamo a cogliere
i segni della sua presenza.


Credo, perciò parlo
Sant'Agostino, Confessioni, I, 3-5

Mio Dio, ci sono parti di te maggiori e altri minori?
Oppure tu sei tutto dovunque
e niente ti contiene per intero?
Chi sei tu, Dio mio?
Ti supplico, chi sei se non il Signore Dio?
"Chi è Dio, se non il Signore?
O chi è roccia, se non il nostro Dio?" (Sal 17,32).
Il sommo, l'ottimo, il più potente in assoluto,
il più onnipotente, il più misericordioso
e il più giusto in assoluto,
il più nascosto e il più vicino,
il bellissimo e il fortissimo,
stabile e inafferrabile,
l'inamovibile che muove tutto,
mai nuovo e mai vecchio, tutto rinnovi,
tu sposti i superbi (i monti),
li sconvolgi e non lo sanno,
sempre attivo e sempre quieto,
raccogli e non ne hai bisogno,
tu doni e riempi e conservi,
tu dai l'origine e poi nutri e porti alla perfezione,
tu chiedi e nulla ti manca.
Ami senza incenerire,
sei infuocato di entusiasmo ma sicuro,
ti penti ma non soffri,
arde la tua collera ma sei tranquillo,
migliori le tue opere ma non il tuo disegno.
[...] Per te spendiamo di più
quasi per averti debitore,
ma chi ha qualcosa che non sia tuo?
[...] Angusta è la casa della mia anima:
per venirci dentro tu rendila grande.
È in rovina: rimettila in ordine.
Ci sono cose che offendono il tuo sguardo:
lo ammetto e lo so.
[...] Credo, perciò parlo.
Signore, tu lo sai.




La pace che viene dalla fede
Carlo Maria Martini

Donaci, o Signore,
di conoscere le vie della pace,
di conoscere il tempo
della nostra visita,
e di sapere che
se questa pace e questa visita
ci dovessero portare un po'
sui sentieri della croce,
noi diventeremo ancora di più
operatori di pace,
diventeremo offerta di pace
per una umanità che oggi più di ieri
può associarsi al pianto di Cristo
sulle innumerevoli catastrofi
provocate dallo spirito
di divisione e di guerra.
Maria, regina della pace, prega per noi
e ottienici di essere,
nel nostro servizio quotidiano,
operatori di pace
nella visuale integra e completa
del messaggio di Gesù.



Per camminare sulla via della fede
Rabano Mauro

Maestà onnipotente,
grandezza senza confronto,
creatore del cielo e della terra,
Signore, Dio dell'universo,
creatore e redentore degli uomini,
tu sei la nostra lode, la nostra forza,
la nostra gloria, la nostra vera salvezza;
tu sei il re dei re,
il maestro degli ignoranti,
la vita dei fedeli, il maestro dei credenti,
il sommo principe dei pastori,
tu sei il pio custode delle tue pecore,
il Santo Salvatore e l'autore di ogni bene.
Tu sei la via retta, la luce vera,
la vita perpetua, la massima ricompensa
e la porta della salvezza eterna...
A te s'innalza l'anima mia;
a te grida di gioia tutto il mio essere...
Ti glorificano e ti benedicono
tutte le cose del cielo e della terra;
e anch'io, piccola parte della tua creazione,
supplice e lieto ti adoro vero Signore...
La tua morte mi liberi da tutto ciò
che non ti è gradito,
temperi il calore della concupiscenza,
estingua l'ira,
tenga lontano dalla mia bocca
parole inutili o peccaminose,
plachi ogni tempesta dell'animo
e mi stimoli a vivere onestamente.
E quando tornerai, Signore Gesù,
a giudicare i vivi e morti...
ti prego, Salvatore buono,
di darmi quel riposo
che hai promesso ai tuoi seguaci
nella beata ed eterna assemblea dei santi.
Ma finché sono in questo corpo mortale,
ti prego di guidarmi
sulla retta via della fede,
di sostenermi con la speranza
e nutrirmi con il tuo amore.
Così fin da questa vita terrena
tu sarai per me
il Bene sommo che desidero possedere
eternamente in cielo.
Dammi la grazia di rimanere sempre con te
e goderti nella gioia che non ha fine.













Un "credo" personale
Sant'Agostino, Confessioni, VII,7,11

Dio mio, tu sei il mio difensore,
e senza di te la mia lotta contro il male,
nella ricerca delle sue origini,
sarebbe stata senza esito.
Tu non hai permesso
che le burrasche dei miei pensieri
mi distogliessero dalla fede
ricevuta in dono,
per la quale io credo che tu sei il Vivente,
che è immutabile la tua realtà,
che hai cura degli esseri umani
e giudichi con giustizia.
Io credo in Cristo tuo Figlio,
Signore nostro,
e nel dono del tuo Spirito,
le Scritture sante,
garantite dall'autorità
della tua Chiesa cattolica.
In Cristo e nella sua Chiesa
tu hai collocato per l'umanità
la via della salvezza,
verso quella vita che ha inizio
dopo questa morte.



Offerta della propria vita

Signore Gesù,
sono qui dinanzi a te, in perfetta salute.
Sento la vita palpitare dentro di me,
e gioisco infinitamente contemplando il creato,
ascoltando il canto degli uccelli,
sperimentando la tenerezza
di quanti mi circondano.
Il futuro si apre dinanzi come una ricca pianura
sulla quale seminare i miei progetti,
realizzare i miei sogni, raccogliere le mie opere.
E, benché ne senta difficoltà,
faccio uno sforzo su me stesso
per accettare che la mia vita finirà,
e che un giorno dovrò dar conto
delle mie parole e delle mie azioni.
In quel giorno mi chiederai
il più costoso ma il più bel sacrificio,
il sacrificio di tutto ciò che mi hai dato sulla terra.
Ma, in compenso,
tu ti consegnerai a me interamente,
e secondo le tue promesse
mi darai il centuplo di quanto ho sacrificato per te.
Sin da ora, Signore,
nel pieno uso della mia libertà,
con tutta la lucidità della mia mente,
con tutta la forza della mia volontà,
ti presento, come fascio di fiori appena colto,
i miei affetti e i miei sogni,
le mie opere e i miei progetti.
Nelle tue mani pongo l'offerta della mia vita:
accetto la sua fine,
quando e come vorrai.
Ti chiedo solo un dono:
la tua grazia e la tua amicizia.



Preghiera di ringraziamento nella malattia

O Signore,
la malattia ha bussato
alla porta della mia vita,
mi ha sradicato dal mio lavoro
e mi ha trapiantato in un " altro mondo "
il mondo dei malati.
Un'esperienza dura, Signore,
una realtà difficile da accettare.
Eppure, Signore,
ti ringrazio proprio per questa malattia:
mi ha fatto toccare con mano la fragilità
e la precarietà della vita,
mi ha liberato da tante illusioni.
Ora guardo tutto con occhi diversi:
quello che ho e che sono non mi appartiene,
è un tuo dono.
Ho scoperto che cosa vuoi dire " dipendere ",
aver bisogno di tutto e di tutti,
non poter far nulla da solo.
Ho provato la solitudine, l'angoscia,
la disperazione, ma anche l'affetto, l'amore,
l'amicizia di tante persone.
Signore, anche se mi è difficile,
ti dico: sia fatta la tua volontà!
Ti offro le mie sofferenze,
le unisco a quelle di Cristo.
Ti prego:
benedici tutte le persone che mi assistono
e tutti quelli che soffrono con me.
E, se vuoi,
dona la guarigione a me e agli altri.








Momenti di depressione
di Ignacio Larranaga

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Improvvisamente un'immensa pesantezza
è caduta su di me, e non so dove fuggire.

Non ho più voglia di vivere.
Dove sei Signore?
Trascinato senza vita, verso un deserto immobile,
soltanto ombre circondano le mie frontiere.

Come posso uscirne?
Pietà di me, mio Dio...
Come una città assediata, mi circondano,
mi opprimono, mi soffocano

l'angoscia, la tristezza, l'amarezza, l'agonia.
Come si chiama tutto questo?
Nausea? Tedio della vita?

...Non dimentico, Gesù, Figlio di Dio
e servo del Padre, che là, nel Getsemani...
il tedio e l'agonia ti oppressero
fino a farti versare lacrime e sangue.
Una pesante tristezza di morte
inondò la tua anima, come un mare amaro...
Ma tutto passò!

Io so, che anche la mia notte passerà.
So che squarcerai queste tenebre, mio Dio,

e domani spunterà la consolazione.
Cadranno le grosse mura e di nuovo potrò respirare.
La mia anima sarà visitata e tornerà a vivere...
Grazie, mio Dio, perché tutto è stato un incubo,
soltanto l'incubo di una notte che è già passata.
Adesso donami pazienza e speranza.
E si compia in me, la Tua volontà, mio Dio.
Amen.



Per chiedere il dono della pace
Germain Foch, S.J.

Dio mio, insegnami il segreto
di una pace stabile e duratura;
insegnami ad ordinare armoniosamente
la mia vita interiore,
in modo da assicurare il dominio
della volontà e della ragione
su tutti i miei sentimenti
e su tutte le mie azioni,
e insegnami soprattutto
a sottomettermi alla tua volontà.
Insegnami a confidare in te,
lontano dalle agitazioni
e dalle discordie interiori.
Insegnami a rimanere unito a te,
quando sarò giustamente criticato
o quando sarò rimproverato
severamente e aspramente,
radicato nella carità in modo da
conservare una umile e tranquilla fermezza.
Insegnami a pronunciare sinceramente
il mio "Amen" liberatore
nelle sofferenze del corpo
e nelle afflizioni dell'anima.
Concedimi di porre la mia anima in te
nelle tentazioni che turbano e avviliscono.
Concedimi di conservare la pazienza,
la serenità e il silenzio nelle contraddizioni,
nelle ingiurie e nelle diffamazioni.
Concedimi di non aver paura delle difficoltà,
delle contraddizioni, delle lotte;
che io non mi lamenti, non mormori,
e in tutte queste contrarietà
mescoli un po' del tuo amore.
Che non mi esasperi
dinanzi alla violenza e alla invadenza degli altri,
e che sopporti con equilibrio
il malumore e la collera.
Che nel silenzio e nella speranza
acquisisca questa forza,
questo controllo della mia anima,
che mi fissi inamovibilmente nella pace.



Preghiera per la guarigione interiore
di Padre Emiliano Tardif

Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù.
Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza.
Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio. Tu mi conosci per nome. Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita. Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri. Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato. Conosci i traumi e i complessi della mia vita.
Oggi, Padre, ti chiedo, per l'amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito, perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore. Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito.
Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura.
Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: "Pace a voi". Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d'amore.
Noi sappiamo che l'amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l'acqua in vino.
Cambia il mio cuore e dammi un cuore generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo.
Fa spuntare in me i frutti della tua presenza. Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia.
Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini, perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno,vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia, ai miei fratelli.
Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi, perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù, perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio.
Ti ringrazio, Spirito Santo, per la fede, per l'amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno! Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore! AMEN.



Atto di confidenza in Dio

Mio Signore e Dio io sono così convinto che Tu hai cura di tutti quelli che sperano in Te che niente può
mancare a coloro che aspettano tutto da Te, che ho deciso, per l'avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Te ogni mia inquietudine.
Gli uomini possono spogliarmi di tutti i beni e del mio stesso onore; le malattie possono privarmi delle forze e dei mezzi per servirti; col peccato posso perdere perfino la tua grazia, ma non perderò mai e poi mai la mia fiducia in Te.
La conserverò fino all'estremo della mia vita e il demonio, con tutti i suoi sforzi, non riuscirà mai a strapparmela.
Gli altri aspettino pure la loro felicità dalle ricchezze e dal loro ingegno; facciano anche affidamento sulla innocenza della loro vita, sui rigori delle loro penitenze, sulla quantità delle loro opere buone o sul fervore delle loro preghiere; per me tutta la mia confidenza è la mia stessa confidenza; confidenza che non ha mai ingannato nessuno.
Ecco perché ho l'assoluta certezza di essere eternamente felice, perché ho l'incrollabile fiducia di esserlo e perché lo spero unicamente da Te.
Per mia triste esperienza devo purtroppo riconoscere di essere debole e incostante; so quanto le tentazioni possono contro le virtù più affermate; eppure nulla, finché conserverò questa ferma fiducia in Te, potrà
spaventarmi; starò al riparo da ogni disgrazia e sarò certo di continuare a sperare, perché spero questa stessa immutabile speranza.
Infine, mio Dio, sono intimamente persuaso che non sarà mai troppa la fiducia che ho in te e che ciò che otterrò da Te, sarà sempre al di sopra di ciò che avrò sperato.
Spero anche, Signore, che tu mi sorreggerai nelle facili debolezze; mi sosterrai negli assalti più violenti;
che farai trionfare la mia fiacchezza sopra i miei più temuti nemici.



Il Credo dei sofferenti

Credo che il dolore purifichi e migliori
e possa condurre alla più alta perfezione.
Credo che il dolore,
sopportato con amore e rassegnazione,
sia una grande riparazione dei peccati.
Credo che Dio cerchi coloro che soffrono per lui.
Credo che il dolore,
sopportato con amore e rassegnazione,
sarà glorificato nell'eternità.
Credo che il dolore sia ciò che più ci unisce
intimamente al Signore Gesù,
facendoci somigliare a Lui.
Credo che il dolore racchiuda segreti
e ineffabili consolazioni
per coloro che si sottomettono umilmente,
e che ispiri un amore sincero e più pieno verso Dio.
Credo che il dolore,
sopportato con amore e rassegnazione,
abbia più merito di qualsiasi altra opera.
Credo che da tutta l'eternità
Dio abbia contato il numero
e misurato l'intensità dei dolori
e abbia preparato in proporzione
la sua grazia e la sua ricompensa.
Credo che il dolore,
sopportato con cristiana rassegnazione,
sia un segno dell'amore e della predestinazione.
Credo che il dolore,
unito a quello di Gesù,
sia il mezzo più fecondo
per convertire e salvare gli uomini.







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